... Qualcuno ti fa capire che non è un caso chiuso.
Ieri sera mi ha chiamato Shannon. No, ha provato a chimamarmi.. ma non gli rispondevo. E allora mi gha mandato un sms. Voleva vedere Americas.
Mi sono incazzata. Con quale diritto, con quale coraggio mi chiedeva di vedere la mia bambina dopo tutto quello che mi aveva fatto? Non ho più la lettera ma me la ricordo benissimo. Riesco ancora a scorgere negli occhi quelle parole che mi hanno fatto malissimo.
Ma ho accettato. E non per lui, ma per lei. Lei, che ha tutto il diritto di avere un padre che sia più o meno vicino. Lei non ha il diritto di soffrire. Non può. E' una bambina e prima o poi gli verrà in mente che solo a lei manca un padre.
E' venuto stamane a casa, mentre mio fratello con mia cognata e i miei genitori andavano in giro per Londra. Avrei voluto prenderlo a pedate sul culo, mandarlo via per sempre.. Ma l'unica cosa che sono riuscita a fare è stata ospitarlo in casa, dagli la bambina e ascoltare le sue scuse.
Non ha nessuna moglie.
Non ha alcun figlio.
Non ha alcuna famiglia in America.
Aveva solo dei traffici.
Per tutto questo tempo mi ha spudoratamente mentito ed io ho acconsentito a tutto questo. Ma adesso non ci riesco. Non riesco ad avere di nuovo fiducia in lui. Dovrebbe farsi perdonare un bel pò di cose, e poi.. poi forse... Non lo so.
Non lo so proprio.
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